Speciali

 
 

 

LE VERSIONI SPECIALI
Il pianale del maggiolino, essendo separato dalla scocca, si rivelò ottimale per vari carrozzieri i quali vi allestirono numerosi modelli. Tra i primi Drews che realizzò un mastodontico cabriolet in un numero molto limitato d'esemplari, si dice inferiore ai 100, che la rendono un'autentica rarità. Hebmuller oltre alla versione cabriolet due più due produsse anche, circa 500 esemplari, di una torpedo con quattro porte in tela per la polizia. Un curioso cabriolet, con la forma di banana che ne decretò appunto il soprannome, fu prodotto dalla Rometsch in circa 500 esemplari di cui appena poco più di 10 in versione coupè. Nel 1956 Rometsch aggiornò i suoi modelli coupè e cabriolet che non ebbero il medesimo successo del primo, di conseguenza più rari, poiché in quegli anni esisteva già la Karmann Ghia e la Volkswagen non volle più vendere ai carrozzieri privati i soli telai. Rometsch produsse anche una berlina con passo allungato e quattro porte, destinato per la maggiore a taxi berlinese. La Dannenhausen & Staus produsse una bellissima roaster, dal frontale molto somigliante alla Porsche 356, con prestazioni più che buone grazie all'adozione della trasformazione "Okrasa" che elevò la potenza del motore a 45/50 cv rispetto ai normali 25/30 cv. Dopo un lungo periodo durante il quale non furono realizzate nuove creazioni sui telai Volkswagen, nei primi anni 70 inizia una nuova era, infatti, la brasiliana Lafer utilizzò telaio e meccanica Volkswagen per la realizzazione della sua MP, una vettura sportiva due posti con carrozzeria in vetroresina ispirata alla MG modello TB. Di questa nuova era fanno parte pure le varie "Dune Buggy" prodotte sempre con carrozzeria in vetroresina su pianale Volkswagen nella maggior parte dei casi accorciato. Non vogliamo citare tutte le carrozzerie che si sono cimentate in queste trasformazioni, poiché sono centinaia in tutto il mondo, ma soltanto le più conosciute come la Karmann in Germania, le italiane Mirage, Momo, Sicra, Metalbat, Greppi, CMG Giannini Autozodiaco che oltre ad alcuni tipi di "Dune Buggy" produsse un kit di parafanghi, musetto, cofano anteriore ed un porta targa in vetroresina comunemente conosciuta come trasformazione "California". Dalla "Puma" oltre ad alcuni modelli di "Dune Buggy" venne prodotto un kit di parafanghi allargati con ruote maggiorate per rendere più aggressivo il maggiolino oltre alla Puma GTV, un auto naturalmente in vetroresina, dalla linea molto sportiva a due posti che, in sostituzione delle portiere, per entrare nell'abitacolo occorreva sollevare il tetto dell'auto incernierato davanti al parabrezza. La Puma GTV era equipaggiata dal boxer Volkswagen 1200 oppure dal boxer Alfa Romeo (Alfasud).